Ascolta la sintesi
La bocca di un bambino cambia continuamente: spuntano nuovi denti, cadono quelli da latte, le ossa mascellari crescono. È un processo naturale, ma è anche un processo che si può accompagnare; ed è proprio questo il ruolo di un genitore attento: non aspettare che un problema si veda a occhio nudo, ma sapere in anticipo a quali età conviene fare un controllo, così da poter intervenire, se serve, nel momento in cui è più semplice farlo.
Non significa allarmarsi o cercare problemi che non ci sono. Significa semplicemente pianificare: sapere che esistono delle tappe naturali dello sviluppo dentale, e che ad ognuna corrisponde un motivo valido per portare il proprio bambino da un dentista, anche solo per un controllo di routine.
Le fasi della crescita e dei controlli


Principali malocclusioni da monitorare

Ecco una guida semplice, età per età, per orientarsi.
4 anni — La prima visita
È il momento giusto per il primo controllo odontoiatrico. Non perché ci si aspetti un problema, ma perché è da qui che si comincia a conoscere la bocca del bambino: come stanno crescendo i dentini da latte, se ci sono abitudini (ciuccio, dito, respirazione con la bocca aperta) che vale la pena osservare nel tempo.
Nessun allarmismo: è un controllo di routine, il primo di un percorso.
6-7 anni — I primi denti permanenti
Arrivano i primi molari permanenti e i primi incisivi. È un momento delicato perché in bocca convivono denti da latte e denti definitivi. In questa fase può essere utile proteggere i molari appena spuntati (sigillatura) ed è anche il momento in cui, se presenti, alcune problematiche di crescita delle ossa mascellari cominciano a diventare visibili.
8-10 anni — Denti che si affollano
Con l’arrivo di altri denti permanenti, può capitare che manchi spazio: denti che si sovrappongono, che faticano ad allinearsi. In alcuni casi, in questa fascia d’età si valuta un piccolo intervento di guida della crescita (come un espansore del palato), proprio perché le ossa sono ancora in fase di sviluppo e più facili da accompagnare.
11-13 anni — L’arcata inferiore si completa
È la fase in cui anche l’arcata inferiore completa la sua transizione verso la dentatura permanente. È un buon momento per fare il punto su come si sta assestando tutta la bocca, prima che la crescita rallenti.
12-16 anni — Il sorriso “adulto”
La dentatura permanente è ormai quasi completa (mancano solo, più avanti, i denti del giudizio, da monitorare intorno ai 16 anni). È il momento in cui si tirano le somme del percorso di crescita e, se necessario, si valuta un trattamento ortodontico più strutturato.
Il messaggio più importante
Non serve aspettare un problema evidente per portare un bambino dal dentista. Ogni fascia d’età ha il suo controllo naturale, e un occhio esperto può accorgersi per tempo di cose che a casa non si notano — permettendo, quando serve, di intervenire nel modo più semplice possibile.
Hai dubbi su una di queste fasi? Prenota una prima valutazione presso lo Studio Manganotti.
